FARMACI
DIGITALICI (GLICOSIDI CARDIOATTIVI)
Sapere
struttura della DIGOSSINA.
I
glicosidi cardioattivi sono costituiti da una struttura centrale, il nucleo
steroideo, con un residuo zuccherino da una parte e un anello lattamico
dall'altra. Derivano dalla digitale purpurea. (DIGOSSINA/DIGITOSSINA).
Questa
struttura è necessaria per il meccanismo d'azione dei digitalici. Si forma
un legame con la Na/KATPasi. Questo enzima è così bloccato e si ha blocco
della pompa del Na e del K. Si verificano così fenomeni che vanno ad
aumentare la forza di contrazione del cuore: il Na intercellulare aumenta.
Il K esce, ma viene trattenuto dalla membrana. Ciò causa mobilizzazione di
Ca dal reticolo sarcoplasmatico e così la concentrazione di Ca
intracellulare aumenta e così la contrattilità della cellula. (MECCANISMO
INOTROPO POSITIVO). Questo non richiede un aumento del consumo d'ossigeno.
Accanto a quest'azione stimolante, il blocco della pompa causa l'inibizione
dei fenomeni elettrici del nodo del seno e del seno atio-ventricolare. Il
cronotropismo e il batmotropismo sono inibiti. Ciò comporta una migliore
gittata cardiaca per la miglior contrattilità. Sono perciò usati
nell'insufficienza cardiaca.
I
DIURETICI causano oltre all'eliminazione di Na anche quella di K. Si può
avere ipopotassiemia se questi 2 farmaci sono usati insieme.
EFFETTI
DIRETTI: m. liscia vasale
Na/KATPasi con aumento dell'ingresso di Ca
EFFETTI
INDIRETTI: snc: agiscono a livello del piede cerebrale dove aumentano la
scarica simpatica e causano vasocostrizione, agendo sui recettori
alfa-adrenergici.
Terminazioni nervose
Si può
avere anche sospensione del riflesso baro-recettoriale.
L'impiego
dei digitalici avviene nell'insufficienza cardiaca e come farmaco
antiaritmico. Sono sostanze tossiche che agiscono con un'intossicazione
subacuta che evolve verso il cronico. E' difficile capire quale sia la
concentrazione giusta per un paziente senza incorrere negli effetti tossici.
Si valuta la digitossinemia e la digossinemia. la prima è difficile da
valutare perché si lega alle proteine plasmatiche e la quota libera è
scarsa. In passato invece si valutava il grado di intossicazione. I primi
effetti della digitalizzazione lenta sono le alterazioni del tracciato
elettrocardiografico. Il tratto RQ viene allungato. L'onda ST tende ad
allungarsi e ad invertirsi, assumendo un percorso sinusoidale verso il
basso. Accanto a ciò ci sono manifestazioni al snc: senso di confusione
mentale, ronzio, visione dei colori alterata e problemi agli organi
centrali. A dare problemi è la struttura steroidea: si può avere nausea,
inappetenza, rifiuto del cibo. Questi farmaci spesso vengono associati ad
altri farmaci con numerose interazioni. Talvolta in seguito
all'intossicazione acuta da digitalici possiamo avere esiti letali. Oggi ci
sono gli antidoti, Ab anti-digossina per neutralizzare gli effetti tossici
da intossicazione da digitalici.
FARMACI
ANTIARITMICI
se
ne conoscono 4 classi:
1 :
bloccano i canali del Na (classe 1a, 1b, 1c)
2 :
antagonisti dei recettori beta-adrenergici
3 :
prolungano il p.d.a.
4 :
bloccano i canali del Ca
La
lidocaina ha durata + breve di altri farmaci di classe 1a. Questi
intervengono nel periodo refrattario come anche quelli di classe 1b e quelli
di classe terza.
I farmaci
di classe prima sono usati nella tachicardia atriale e ventricolare. Si ha
così inotropismo negativo. Il rischi è quello di precipitare
un'insufficienza cardiaca. La lidocaina causa aritmia ventricolare in
seguito ad attacchi cardiaci. L'azione antiaritmica di questi farmaci può
causare però anche effetti ritmogeni (extrasistoli ventricolari e aritmia
ventricolari). I digitalici possono sommare la loro azione e dare arresto
cardiaco.
METOPROLOLO: agisce sui recettori beta-adrenergici e causa tachiaritmie
ventricolari e atriali.