della Seconda Università degli studi di Napoli

BSL1

PROCEDURE DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE PER L’OPERATORE SANITARIO

IL SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI (BLS)

Il Supporto di base delle funzioni vitali (Basic Life Support, BLS) consiste nelle procedure di rianimazione cardiopolmonare (RCP) necessarie per soccorrere un paziente che:

  • Ha perso coscienza.
  • Ha un’ostruzione delle vie aeree o si trova in stato d’apnea per altri motivi.
  • È in arresto cardiaco.

L’obiettivo principale del BLS è la prevenzione dei danni anossici celebrali; le procedure sono finalizzate a:

  • Prevenire l’evoluzione verso l’arresto cardiaco.
  • Provvedere alla respirazione e alla circolazione artificiali in caso di arresto di circolo.

Le procedure di BLS sono standardizzate e riconosciute valide da organismi internazionali autorevoli come l’ American Heart Association, European Resuscitation Council, World Federation of Societies of Anaesthesiologists, ecc.…, che periodicamente provvedono ad una revisione critica e ad un aggiornamento in base all’evoluzione delle conoscenze.

L’acquisizione delle “abilità” del BLS prevede la frequenza di un corso di tipo pratico-comportamentale.

SEGNI DI ALLARME DELL’ATTACCO CARDIACO

Quando una parte del muscolo cardiaco non riceve un adeguato flusso di sangue per un periodo prolungato (circa 20 – 30 minuti) si manifesta una condizione clinica comunemente chiamata “attacco cardiaco”, che può in alcuni casi portare all’infarto miocardico, cioè alla morte di un certo numero di cellule cardiache.

Nel corso di un attacco cardiaco è possibile che si verifichi la cessazione improvvisa dell’attività di pompa del cuore (arresto cardiaco) dovuta in molti casi a fibrillazione ventricolare; in tal caso i presenti, se sono in grado di farlo, devono tempestivamente mettere in atto le procedure del BLS e attivare il sistema di emergenza (118).

Tuttavia, è opportuno conoscere i segni premonitori che possono farci sospettare che un arresto cardiaco sia imminente o possibile, così da poter mettere in atto un soccorso precoce; è opportuno cioè conoscere i segni di allarme dell’attacco cardiaco:

  • ·         Dolore o senso di oppressione al centro del torace o localizzato alle spalle, al collo, alla mandibola o alla parte superiore dell’addome in corrispondenza dello stomaco.
  • ·         Sudorazione, nausea, sensazione di “mancanza di respiro” e di debolezza.
  • ·         Il dolore non è necessariamente descritto come “acuto”; a volte può essere di entità modesta ed essere presente solo difficoltà respiratoria o essere assente del tutto.

I sintomi possono comparire in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento, sia che il paziente stia facendo uno sforzo, sia che si trovi a riposo.

LA MORTE IMPROVVISA

Si definisce morte improvvisa la cessazione brusca ed inaspettata dell’attività circolatoria e respiratoria (sincope). Può verificarsi senza segni premonitori ed essere la prima manifestazione della malattia coronarica.

Può anche colpire pazienti con malattia cardiaca nota, specialmente nel corso delle prime due ore dall’inizio di un attacco cardiaco.

Rappresenta il 10% delle morti dovute a malattia cardiovascolare

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