|
Encefalopatie
metaboliche
Sofferenze
cerebrali diffuse à disturbi neurologici non
focali la cui espressione sono:
1)
Confusione mentale o disturbo del comportamento di
tipo psichiatrico
2)
Alterazione della vigilanza ( obnubilazione à
coma )
3)
Mioclonie ed episodi comiziali
Esordio
acuto e subacuto
La
diagnosi etiologica è di difficoltà variabile;
in assenza di contesto patologico conviene
scattare in prima istanza l'ipotesi di patologia
vascolare celebrare.
Un
disordine metabolico può associarsi ad una
patologia degenerativa tipo Halzheimer ( risolvo
il disturbo metabolico, viene fuori la demenza )
EEG
non è specifico ma caratteristico. Rallentamento
generalizzato con segni di sofferenza globale
dell'encefalo.
Encefalopatie
metaboliche più disturbi cognitivi
Epatica
Uremica
(renali)
Ipossica
Ipoglicemica
Encefalopatia
epatica acuta e cronica
Acuta:
Infezione virale / overdose da farmaci à
insufficienza epatica acuta à Sindrome
encefalopatica a rapida evoluzione à Rapido
deterioramento fino al coma.
Cronica:
Cirrosi epatica à Encefalopatia porto-sistemica
à S. Encefalopatica a lente evoluzione à
modificazioni comportamentali, incoordinazione
motoria, disturbi del sonno, Asterixis, stupor e
come.
|
Criteri
diagnostici |
Encefalopatie
acuta |
Encefalopatie
croniche |
|
Esordio |
Acuto |
Insidioso
sub-acuto |
|
Storia
di epatopatie |
No |
Si |
|
Fattori
Precipitanti |
Infezioni
virali/tossici |
Emorragia
GI, proteine esogene, farmaci, uremia |
|
Sintomi |
|
|
|
Nausea
e Vomito |
Comuni |
Inusuale |
|
Stato |
Buono |
Cachettico |
|
C.
Collaterali |
Assenti |
Presenti |
|
Enzimi
di citolisi |
Molto
elevate |
Normali/lievemente
alterate |
|
Disturbi
della coagulazione |
Presente |
Spesso
presente |
Fisiopatologia
Accumulo
di sostanze neurotossiche
- Ammoniaca
(a livello arterioso): inibizione
post-sinaptica x il Cl- endoneurale e
inibizione del recettore glutammatergico.
- Squilibrio
neurotrasmettitoriale
- Aumento
tono BDZ
- Riduzione
GLUT e ASPARTATO
Diagnosi
Agevole
in un contesto di patologia epatica conclamata, in
caso contrario si basa su:
- Riscontro
di alterazioni chimico-cliniche tipiche di
insufficienza epatica
- Rilievo
di iperammonemia nel sangue arterioso
- Riscontro
EEgrafico (x valutare il grado di
compromissione e prognosi)
- Iperintensività
del Nucleo Pallido alla DxImmagini
Terapia
Mirata
alla risoluzione dell’ammoniemia: dieta
iposodica, lattulosio, sterilizzazione antibiotica
dell’apparato digerente.
Di
supporto: infissone e.v. di aa. ramificati,
antagonisti recettoriali di BDZ (flunazemil),
farmaci dopaminergici pre-sinaptici (L-Dopa) e
post-sinaptici (non efficacia terapeutica)
Encefalopatia
renale (uremica)
Fisiopatologia
Si
instaura quando:
- Creatininemia
> 5mg/dl
- Clearance
renale < 10%
E’
provocata da sostanze a basso PM dializzabili
diverse dall’urea che non è neurotossica. E’
prevenuta e curata dalla dialisi.
Eventi
patologici correlati: Alterazione
della barriera emato-encefalica, aumento dell’osmolarità
plasmatici, liquorale e tissutale, aumento della
concentrazione di paratormone e Ca+ nel SNC.
Presentazione
clinica
Esordio
acuto – subacuto di SEGNI DI DEPRESSIONE DEL SNC
(apatia, obnubilamento, letargia, stupore, coma,
paresi) e SEGNI DI IPERSENSIBILITA’ DEL SNC
(irritabilità, allucinazioni, mioclonie, crisi
epilettiche, tremore, asterixis)
Diagnosi:
dimostrazione di insufficienza renale in fase di
scompenso, EEG (segni di sofferenza/irritazione di
grado variabile), rilievo incostante di
pleiocitosi e iperpiotinorrachia x rottura
barriera emato-encefalica.
Terapia:
Dialisi e trapianto
Encefalopatia
ipossica
Ipoemica:
riduzione volume sangue (infarto del miocardio,
aritmie ventricolari, ipovolemie, anemia)
Ipossiemica:
riduzione di O2 nel volume corretto, insufficienza
respiratoria, ventilatoria (Guillain-Barrè, SLA,
Miastenia Gravis, DMD), intossicazione da CO à
arresto cardiaco.
Fisiopatologia
- Ipotensione
sistemica à infarti incompleti nelle aree di
confine (zone di penombra)
- Ipossiemia
o
Lieve: danno dei neuroni ippocampali e cellule
cerebellari
o
Grave: danno neuroni coricali, gangli della
base.
Il
fattore tempo è fondamentale.
Presentazione
clinica
Ipossica
lieve: disturbi attenzione, scarsa capacità di
giudizio, incoordinazione motoria.
Grave
ipossica/anossia: perdita di coscienza in pochi
secondi.
Sindromi
post-ipossiche: stato comatoso o stuporoso,
mioclonie d’azione, demenza, S. Parkinsoniana
con deterioramento cognitivo, S. di Korsakoff,
Coreoatetosi, atassia cerebellare.
Terapia:
Terapia intensiva cardio-respiratoria, ipotermia,
barbiturici.
Encefalopatia
ipoglicemica
Cause
di ipoglicemia:
Ipoglicemia
post-prandiale
- Svuotamento
gastrico rapido
- Intolleranza
al fruttosio
- Galattosemia
- Intolleranza
alla leucina
Ipoglicemia
a digiuno
o
Livelli aumentati di insulina
§
Insulina esogena
§
Disordini cellule insulari
§
Anticorpi anti-insulina endogena
o
Livelli normali/bassi di insulina
§
Ipoglicemia chetosica
§
Stato tossico
Ridotta
produzione di glucosio
o
Deficit ormonali
o
Disordini enzimatici
§
Metabolismo del glucosio
§
Metabolismo degli esosi
§
Glicolisi, ciclo di Krebs
o
Alcol e altre droghe
o
Malattie epatiche
o
Malnutrizione severa
Presentazione
clinica
Ipoglicemia
acuta:
Glicemia
tra 30 e 60 mg/dl: irrequietezza, fame,
sudorazione profusa,cefalea, tremore, ansia.
Glicemia
tra 30 e 10 mg/dl: stato confuso/agitato,
convulsioni.
Glicemia
<10 mg/dl: coma profondo con suzione forzata,
prensione involontaria, rigidità da
decerebrazione.
Ipoglicemia
cronica: graduale deterioramento delle funzioni
cognitive.
Terapia:
correzione ipoglicemia e se possibile rimuovere la
causa.
Disordini
cognitivi nelle encefalopatie metaboliche e
Alzheimer
| |
Epatica |
Uremica |
Ipoglicemica |
Ipossica |
Alzheimer |
|
Deficit
memoria |
++ |
++ |
+ |
+ |
+++ |
|
Disturbi
comportamento |
+ |
+ |
/ |
+ |
++ |
|
Disturbi
linguaggio |
+ |
+ |
++ |
+ |
++ |
|
Funzioni
affettive |
+++ |
+++ |
+++ |
+++ |
+- |
Encefalopatia
alcolica
Alcolismo:
intossicazione acuta, S. da sospensione acuta in
soggetti che hanno sviluppato dipendenza dall’alcool.
Gruppo vario di disordini neurologici
potenzialmente irreversibili secondari all’abuso
di alcool.
Segni
e sintomi:
Euforia, disforia, disinibizione, aggressività in
non alcolisti 50-150 mg/dl, a concentrazioni +
alte si ha letargia, stupore, coma, morte da
depressione respiratoria.
S.
da sospensione acuta:
ipereccitabilità del SNC o Delirium Tremens
Tremore
generalizzato, insonnia, agitazione, delirio,
allucinazioni visive e uditive, o altri disturbi
percettivi.
Iperattività
autonomia (tachicardia, sudorazione, ipertermia,
ipertensione)
Stato
di male epilettico (disequilibrio elettrolitico)
Demenze
alcoliche
- Encefalopatie
di Wenike à
disorientamento, letargia, sonnolenza, nistagmo,
paralisi dell’abducente o dello sguardo
coniugato, atassia irreversibile
- S.
di Korsakoff
à
amnesia retrograda e anterograda, confabulazione,
sempre disorientamento temporo-spaziale
- Malattia
di Marchiari-Bignami
à
rara, da degenerazione del corpo calloso. Sintomi:
rallentamento psico-motorio, incontinenza,
disinibizione frontale, andatura a base allargata,
disartria, emiparesi, aprassia o afasia, stupore e
coma. Alla TC e RMN si rilevano lesioni a livello
del corpo calloso.
- Demenza
alcolica primaria
à
sindrome demenziale, moderata, parzialmente
irreversibile.
Contribuiscono
allo sviluppo della demenza:
- Effetto
tossico diretto (etanolo e acetaldeide)
- Carenza
nutrizionali (no senso di fame) à riduzione
tiamina
- Predisposizione
genetica
- Degenerazione
epatocerebrale
- Traumi
cronici ripetuti
- Crisi
epilettiche con anossia
Terapia:
somministrazione di Tiamina
Encefalopatia
da Monossido di Carbonio
Forma
acuta: ipoanossia cerebrale diffusa, di gravità
variabile fino alla morte, dispnea, confusione,
vertigini, obnubilamento
Forma
cronica: Latenza di giorni o settimane, con
deterioramento delle funzioni cognitive con
deficit mnesici, disorientamento temporo-spaziale,
apatia, parkinsonismo. Se vi è una lesione
bilaterale del caudato e putamen si ha una
encefalopatia diffusa sottocorticale.
L’alluminio
è la principale causa di demenza in dialisi.
Clinica:
a decorso progressivo subacuto caratterizzato da
disartria, disfasia e talora aprassia del
linguaggio, mioclonie, crisi epilettiche,
alterazioni della personalità e del
comportamento, deterioramento delle facoltà
intellettive.
Diagnosi:
la concentrazione sierica di alluminio ha un
valore limitato: 0 – 15 μg/dl range
fisiologico, 15 – 100 μg /dl à dosaggio
compatibile con sindrome demenziale, <50 μg
/dl à demenza
EEG
precocemente alterato, con liquor e RMN sempre
negativi.
Terapia:
chelanti con la desferoxamina (lega l’Alluminio
in complessi eliminati in dialisi). Implicata
nella etiogenesi dell’Alzheimer. Meccanismi:
formazione di proteina T anomala à degenerazione
neurofibrillare, e formazione di B-amiloide à
placche amiloide. Risposta immune a livello del
SNC.
Malattia
di Wilson
Degenerazione
dei nuclei della base + degenerazione
epatolenticolare con cirrosi per accumulo di Cu.
Ereditarietà AR legata al cromosoma 13p14-p21.
Mutazione del gene ATP7B.
Neuropatie
Periferiche
Interessamento
di un solo nervo (mononeuropatia) o di più nervi
(asimmetrico à multineuropatia o asimmetrico
à polineuropatia)
Sintomi
e segni:
FIBRE MOTORIE à Segni irritativi
(fascicolazione), segni deficitari (paresi,
atrofia, ipotonia, ipo-ariflessia), esiti
(anchilosi, contratture muscolari)
FIBRE
SENSITIVE à parestesie, disestesie, dolori,
ipo-anestesie, ulcere trofiche.
FIBRE
AUTONOMICHE à iperidrosi, ipo-anidrosi, ulcere
trofiche.
Neuropatie
dismetaboliche acquisite
Neuropatia
diabetica, neuropatia renale, neuropatia
demielinizzante nella malattia epatica cronica,
polineuropatia demielinizzante ed epatiti virali,
neuropatie sensitive con cirrosi biliare primarie.
Neuropatia
uremica
60%
dei pazienti con insufficienza renale cronica
presenta polineuropatia. M>F, correlata al
grado e durata del danno celebrale.
Sensitivo-Motoria, distale e simmetrica,
coinvolgente prevalentemente gli arti inferiori.
Crampi muscolari e S. delle gambe senza riposo.
Neuropatologia:
degenerazione assonale, demielinizzazione
segmentarla secondaria, rimielinizzazione.
Fisiopatologia:
nell’insufficienza renale cronica il
rallentamento della conduzione nervosa si ha
quando la clearance è 10% del normale. Si ha una
inibizione tossica della pompa Na – K+ di
membrana assonale per accumulo di metabolici
tossici uremici. Processo reversibile che non
altera la morfologia del nervo. Clinicamente è
imprevedibile: atrofia assonale à sollevamento e
retrazione della mielina paranodale à
demielinizzazione à rimielinizzazione.
Terapia:
emodialisi à stabilizza la neuropatia, trapianto
renale à migliora e guarisce la neuropatia.
Neuropatia
epatica
Neuropatia
demielinizzante nella malattia epatica cronica.
Forma lieve o infraclinica: meccanismo
responsabile non noto. Importanza di shunt porto
– sistemico.
Neuropatia
demielinizzante ed epatiti virali: simile a
Grillan-Barrè
Polineuropatia
alcolica
Controversa
eziopatogenesi: tossicità diretta, malnutrizione
(privilegiato ma non dimostrato, deficit
vitaminico non sufficiente), combinazione delle
due. E’ una polineuropatia cronica. Primi
sintomi agli arti inferiori, in maniera
simmetrica, parestesie e dolori (piedi freddi,
dolori urenti e lancinanti), crampi e
affaticabilità nella marcia, instabilità nella
marcia x coinvolgimento della sensibilità
profonda e degenerazione cerebellare.
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