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HERPESVIRUS

La famiglia degli herpesvirus include i più importanti patogeni umani, cha causano malattia diverse. Alcuni herpesvirus presentano un ampio spettro d'ospite, mentre altri hanno un tropismo molto selettivo.

La peculiare caratteristica di questa famiglia é la loro capacità di determinare delle infezioni persistenti per tutta la vita nell'ospite con periodiche riattivazioni. La loro frequente riattivazione in pazienti immunocompromessi é un grave problema sanitario. Inoltre la sintomatologia può essere molto diversa di quella delle infezioni primarie.

Gli Herpes virus sono stati classificati in tre sottofamiglie.

  1. Alphaherpesvirinae: sono caratterizzati da un ampio spettro e sono altamente litici in coltura.

  2. Betaherpesvirinae: hanno uno spettro più ristretto, crescono più lentamente in coltura e causano una dilatazione nelle cellule ospiti.

  3. Gammaherpesvirinae: infettano i linfoblasti.

Tutti gli Herpes virus manifestano fenomeni di latenza, che possono essere considerati come uno stato permanente; la latenza è definita come un’infezione reversibile, non produttiva di una cellula, indotta da un virus in grado di riprodursi. Molte proprietà degli Herpesvirus sono coinvolte nel fenomeno della latenza. Essi:

  1. devono eludere con successo le risposte immunitarie dell’ospite.

  2. devono essere in grado di inserire il loro genoma in quello della cellula, in modo che persista latentemente.

Questo è relativamente facile per gli Herpesvirus neurotropici, Alphaherpesvirinae, che infettano cellule perenni come i neuroni. È, invece, più difficile per gli Herpesvirus linfotropici che infettano cellule in proliferazione come cellule B e T. Inoltre il virus necessita di una speciale attività replicativa del DNA per garantire che il suo patrimonio genetico sia replicato e trasmesso alle cellule figlie.

Genoma

I genomi degli Herpes virus condividono alcune importanti proprietà: a) tutti gli Herpes virus contengono una lunga "unique region" che di solito misura oltre cento kb che codifica in media un centinaio di geni; b) i virus contengono un certo numero di elementi ripetuti sia interni che terminali, che sono variabili nella dimensione e nel numero.

Assemblaggio e gemmazione

Gli Herpesvirus gemmano a livello della membrana nucleare interna e poi entrano nel citoplasma. Di solito vengono rilasciati attraverso il reticolo endoplasmatico. Quasi tutti gli Herpesvirus distruggono la cellula ospite durante l’infezione produttiva, con l’eccezione del citomegalovirus.

Patogenesi delle infezioni da Herpes virus

La caratteristica chiave degli Herpes virus è che sono ubiquitari e che l’infezione primaria si manifesta in maniera subclinica nella prima infanzia e porta a una persistenza dell’infezione per tutta la vita.

Gli unici Herpes virus non ubiquitari sono HHV2 e HHV8, che sono trasmessi per via sessuale. Dopo un’infezione primaria ci può essere reinfezione, che è di solito localizzata ed è più frequente nei soggetti anziani o immunocompromessi. In quest’ultimo gruppo ci possono essere riattivazioni generalizzate, le quali possono portare a conseguenze gravi o addirittura fatali. HHV8 ed EBV sono stati associati a diversi tumori.

Gli HSV1 e HSV2 infettano le cellule epiteliali e le cellule stabili e danno infezioni latenti nei neuroni. L'HSV di tipo 1 è classicamente associato a lesioni orofaringee, con episodi ricorrenti e può causare encefaliti sporadiche. L'HSV di tipo 2 infetta primariamente la mucosa genitale. Entrambi causano anche disordini neurologici e infezioni neonatali.

Il VZV causa varicella nell’infezione primaria e stabilisce un’infezione latente nei neuroni, che, se riattivata, causa lo zoster. Gli adulti che contraggono l’infezione primaria possono sviluppare gravi polmoniti virali.

Il CMV si replica nelle cellule epiteliali del tratto respiratorio, nelle ghiandole salivari e nei reni e persiste nei linfonodi. Causa la mononucleosi infettiva ed è un’importante causa di difetti congeniti associati a ritardi mentali.

L'HHV6 causa la rosolia degli infanti (VI malattia) e non sono note reinfezioni e infezioni latenti.

L'EBV si replica nelle cellule epiteliali dell'orofaringe e della ghiandola parotide e stabilisce infezioni latenti nei linfociti. Causa una mononucleosi e può intervenire nella patogenesi di alcuni tumori umani (Burkitt), in special modo linfomi e carcinomi, soprattutto in pazienti immunocompromessi.

L'HHV8 sembra associato al sarcoma di Kaposi, tumore vascolare frequente nei pazienti affetti da sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS).

Sito ideato e realizzato da:

Santino Cuomo, Lea Bonfiglio

Col patrocinio del Presidente del Corso di Laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi di Napoli

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