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Le
Meningiti
La meningite è definita come
un'infiammazione delle meningi che si
caratterizza per un numero abnorme di globuli
bianchi nel liquido cerebrospinale.
La sindrome meningitica può
essere causata da un'ampia varietà di agenti
infettivi ed essere anche una manifestazione
di malattie non infettive.
La meningite batterica è
l'infezione più comune e rilevante del
Sistema Nervoso Centrale, che può progredire
rapidamente e portare a morte o debilitazione
permanente, per questo motivo tale infezione
provoca giustificabili risposte emotive molto
forti e intervento medico immediato, tanto che
la diagnosi è la vera forse unica urgenza in
Microbiologia.
A seconda del decorso può
essere:
FULMINANTE: con evoluzione
rapida in coma e stato di shock quasi sempre
irreversibile
ACUTA: esordio e sviluppo
nel corso di ore o di pochi giorni
SUBACUTA: decorso lento e
insidioso, più prolungato con segni meningei
sfumati che talora non richiamano l'attenzione
del medico (solitamente causata da bacillo
tubercolare oppure da miceti).
RICORRENTE: ripetuti
episodi anche a distanza che sono espressione
generalmente di un difetto dell'ospite, o
dell'anatomia locale oppure delle difese
antibatteriche immunologiche (es: trauma
cranico, pazienti HIV+, ecc).
DECAPITATA: forma il cui
decorso è attenuato per il precoce intervento
con terapia antibiotica. Per esempio la N.
meningitidis è molto sensibile agli
antibiotici per cui la sintomatologia è
attenuata ed è alta la frequenza di falsi
negativi nelle indagini colturali del
microorganismo.
Negli ultimi 25 anni si sono
verificate variazioni importanti nella
frequenza dei diversi tipi di agenti
eziologici di tale malattia.La meningite
bacillare da gram-negativi si è raddoppiata
in frequenza negli adulti, riflettendo le
procedure neurochirurgiche più frequenti ed
estese come pure altri fattori nosocomiali.
La Listeria monocytogenes è
aumentata di 8-10 volte come causa di
meningite negli ospedali generali cittadini,
riflettendo l’aumento della popolazione di
immuno-depressi a rischio particolare. Infatti
le infezioni da Listeria sembrano derivate
dall’assunzione di particolari alimenti
(prodotti caseari, vegetali non cotti,...) e
coinvolgono soprattutto i riceventi di
trapianti d’organo, pazienti in unità di
emodialisi, pazienti in trattamento con
steroidi e farmaci citotossici, pazienti con
malattie epatiche e HIV positivi, donne in
gravidanza e neonati.
La maggior parte dei pazienti con
meningite batterica sopravvive, ma postumi
neurologici sopraggiungono in quasi 1/3 di
tutti i sopravvissuti (soprattutto neonati e
bambini).
L’esordio della malattia,
almeno nelle forme purulente, è improvviso,
con brividi, febbre elevata, malessere
ingravescente, cefalea ed eventualmente
vomito.
I sensi risultano spesso
compromessi e si possono manifestare
precocemente segni di torpore
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