della Seconda Università degli studi di Napoli

Orecchio 1

Acufeni

Sono sensazioni sonore percepite dall’individuo non sostenute da sorgenti esterne e causate da attività propria dell’apparato acustico; di solito si accompagnano a perdita uditiva.

La presenza di acufeni in normoacusici è frequente nella terza età per ipertensione arteriosa, anemia,turbe metaboliche, psicotiche insufficienza cerebro vascolare ecc.

Gli acufeni si distinguono in obiettivo (estrinseci) ed in subiettivi(intrinseci).

Gli acufeni obbiettivi possono essere uditi anche dall’esaminatore e dipendono da

  • causa vascolare(fistola artero venose,tumori del glomo della giugulare)
  • causa muscolare(cloni del m. tensor timpani o dello stapedio)
  • causa tubarica(tuba beante)
  • causa articolare(ATM)

Gli acufeni subiettivi sono percepiti soltanto dal paziente e vengono suddivisi in centrali e periferici.

I centrali si riscontrano in soggetti con labilità emotiva(nevrotici, isterici)

I periferici dipendono da:tappi di cerume, otoscelrosi, sindrome di Meniere, otiti, traumi acustici, barotraumi, daivete, ipercolesterolemia, neurinoma dell’acustico.

L’acufene puo essere riflesso: si riscontrano della SINDROME DI NERI-BARRE-LIEOU, dovuta ad un alterazione del circolo verterbro-basilare in soggetti con artrosi cervicale.

Diagnosi

Acufenometria: lo scopo è quello di stabilire il range tonale (pitch) dell’aucufene e la sua intensita soggettiva (loudness)

Terapia:psicotropi,vasodilatatori,vitamine,antiepilettici.

Vertigini

È la sensazione di spostamento che il paziente riferisce al mondo esterno(soggettiva) o al proprio corpo(vertigine soggettiva)

Classificazione

  • Vertigini labirintiche (periferiche): malattia di Meniere, labirintiti otogene, vestibulopatie improvvise, cupulolitiasi (vertigine posizionale parossistica benigna) sindrome di Ramsay-Hunt (herpes zoster).
  • Vertigini retrolabirintiche (centrali) neurinomi dell’acustico, meningiomi, tumori epidermidi, tumori del cervelletto, insufficienza vertebro-basilare, sequele di traumi cranici, sindrome del nucleo vestibolare.
  • Vertigini extralabirintiche intenistiche (pressorie,metaboliche): oculari, psichiche.

Malattia di Meniere

Labirintopatia degenerativa a decorso cronico,sostenuta da un idrope endolinfatico e caratterizzato da:

  • Acufene subcontinuo
  • Ipoacusia percettiva cocleare,unilaterale ingravescente
  • Crisi vertiginose ricorrenti
  • Pienezza auricolare

Nell’idrope endolinfatico esiste una precoce e costante dilatazione del dotto coclearie e ciò comporta lo spostamento della membrana del REISSNER che protrude nella rampa vestibolare.

Alla base dell’idrope ,sembra esserci una ridotta attività secretrice del sacco endolinfatico e una alterazione della permeabilità delle sue pareti, ovvero lungo il decorso del flusso endolinfatico nei canali membranosi.

L’acufene unilaterale, spesso il sintomi di esordio, risulta continuo, in genere a tonalità grave ed aumenta con gli episodi vertiginosi.

La vertigine, di tipo soggettivo, di frequente è preannunciata da un aura costituita da emicrania, senso di pienezza auricolare e accentuazione dell’acufene.

Durante la crisi c’è nistagmo di tipo orizzonto-rotatorio di 2 grado, diretto verso il labirinto idropico.

L’ipoacusia all’inizio della malattia si presenta trasmissiva (o mista, prevalentemente per le frequenze gravi; in seguito il deficit diventa percettivo e tende a interessare tutto il campo tonale.

Terapia

Dieta iposodica per ridurre l’idope endolinfatico

Medica: fas, diureticie antivertiginosi (eventuale terapia iperbarica)

Chirurgica: neurectomia vestibolare

 Tumori dell’angolo ponto cerebellare

  • Tumori gliomici
  • Meningioma petroclivare
  • Colesteatoma intracranico
  • Granuloma colesterinico dell’apice petroso
  • Neurinoma del nervo acustico

Neurinoma del nervo acustico

Tumore benigno che origina dalle cellule dello Schwann che avvolgono la porzione distale del nervo.

Nel 95% dei casi origina dalla guaina neurogliale della branca vestibolare a metà circa del condotto uditivo interno e nel 5% dei casi dalla branca coclearie ove questa penetra nel labirinto.

Predilige la 4-6 decade di vita.

Il neurinoma, che è capace di erodere l’osso, tende ad espandersi verso la zona che offre minor resistenza e cioè verso la parte terminale del condotto uditivo interno, nonché verso la fossa cranica (media e/o posteriore).

Istologicamente è diviso in 3 categorie:

  • Antoni A: elementi cellulari disposti a formare delle palizzate(fusiforme)
  • Antoni B: le cellule sono disposte irregolarmente(fascicolata)
  • Mista: con prevalenza di una o dell’altra componente

Sintomi: ipoacusia percettiva di tipo retrococleare, unilaterale ad eccezionale inizio coclearie, acufeni ingravesenti, con l’espandersi del tumore compare sofferenza vestibolare (senso di instabilità) e cefalea.

In base alla grandezza il neurinoma è classificato in:

  • Piccolo :diametro inferiore a 1,5 cm
  • Medio:diametro tra 1,6-2,5 cm
  • Grande:diametro >2,6

Tumori di notevoli dimensioni possono occludere parzialmente il canale del IV ventricolo generando idrocefalo; i segni clinici del tumore sono cefalea violenta, vomito cerebrale e atassia.

Diagnosi

Audiometria tonale: deficit percettivo puro retrococleare (eccezionale inizio coclearie) più grave nelle frequenze acute.

Prove vestibolari: evidenziano nistagmo spontaneo ritmico verso il lato malto (fase iniziale); nella fase avanzata c’è nistagmo diretto verso il lato sano; nella fase terminale con tumore di grandezza superiore a 3 cm, il nistagmo è orizzontale a scosse lente vero il lato della lesione.

A.B.R. :potenziali evocati del tronco encefalico

Derivano dalla registrazione dell’attività bioelettrica delle strutture neuronali sottocorticali,entro i primi 10 msec. dopo applicazione di uno stimolo acustico adeguato. Rileva un allungamento delle latenza delle onde III e IV e un prolungamento dell’interpicco I-IV onda

  • Onda I:nervo acustico
  • Onda II :nuclei cocleari
  • Onda III:complesso olivare superiore
  • Onda IV:lemnisco laterale
  • Onda V:collicolo inferiore

Terapia: chirurgica A: via translabirintica

B: via retrosigmoidea

C: fossa cranica media