|
Acufeni
Sono sensazioni sonore percepite dall’individuo
non sostenute da sorgenti esterne e causate da
attività propria dell’apparato acustico; di
solito si accompagnano a perdita uditiva.
La
presenza di acufeni in normoacusici è frequente
nella terza età per ipertensione arteriosa,
anemia,turbe metaboliche, psicotiche
insufficienza cerebro vascolare ecc.
Gli acufeni si distinguono in obiettivo
(estrinseci) ed in subiettivi(intrinseci).
Gli acufeni obbiettivi possono essere uditi
anche dall'esaminatore e dipendono da
causa vascolare(fistola artero venose,tumori
del glomo della giugulare)
causa muscolare(cloni del m. tensor timpani
o dello stapedio)
causa tubarica(tuba beante)
causa articolare(ATM)
Gli acufeni subiettivi sono percepiti soltanto
dal paziente e vengono suddivisi in centrali e
periferici.
I
centrali si riscontrano in soggetti con labilità
emotiva(nevrotici, isterici)
I
periferici dipendono da:tappi di cerume,
otoscelrosi, sindrome di Meniere, otiti, traumi
acustici, barotraumi, daivete,
ipercolesterolemia, neurinoma dell'acustico.
L’acufene puo essere riflesso: si riscontrano
della SINDROME DI NERI-BARRE-LIEOU, dovuta ad un
alterazione del circolo verterbro-basilare in
soggetti con artrosi cervicale.
Diagnosi
Acufenometria: lo scopo è quello di stabilire il
range tonale (pitch) dell’aucufene e la sua
intensita soggettiva (loudness)
Terapia:psicotropi,vasodilatatori,vitamine,antiepilettici.
VERTIGINI
È
la sensazione di spostamento che il paziente
riferisce al mondo esterno(soggettiva) o al
proprio corpo(vertigine soggettiva)
Classificazione
-
Vertigini labirintiche (periferiche):
malattia di Meniere, labirintiti otogene,
vestibulopatie improvvise, cupulolitiasi
(vertigine posizionale parossistica benigna)
sindrome di Ramsay-Hunt (herpes zoster).
-
Vertigini retrolabirintiche (centrali)
neurinomi dell'acustico, meningiomi, tumori
epidermidi, tumori del cervelletto,
insufficienza vertebro-basilare, sequele di
traumi cranici, sindrome del nucleo
vestibolare.
-
Vertigini extralabirintiche intenistiche (pressorie,metaboliche):
oculari, psichiche.
MALATTIA DI
MENIERE
Labirintopatia degenerativa a decorso
cronico,sostenuta da un idrope endolinfatico e
caratterizzato da:
-
Acufene subcontinuo
-
Ipoacusia percettiva cocleare,unilaterale
ingravescente
-
Crisi vertiginose ricorrenti
-
Pienezza auricolare
Nell’idrope endolinfatico esiste una precoce e
costante dilatazione del dotto coclearie e ciò
comporta lo spostamento della membrana del
REISSNER che protrude nella rampa vestibolare.
Alla base dell’idrope ,sembra esserci una
ridotta attività secretrice del sacco
endolinfatico e una alterazione della
permeabilità delle sue pareti, ovvero lungo il
decorso del flusso endolinfatico nei canali
membranosi.
L’acufene unilaterale, spesso il sintomi di
esordio, risulta continuo, in genere a tonalità
grave ed aumenta con gli episodi vertiginosi.
La
vertigine, di tipo soggettivo, di frequente è
preannunciata da un aura costituita da
emicrania, senso di pienezza auricolare e
accentuazione dell’acufene.
Durante la crisi c’è nistagmo di tipo
orizzonto-rotatorio di 2 grado, diretto verso il
labirinto idropico.
L’ipoacusia all’inizio della malattia si
presenta trasmissiva (o mista, prevalentemente
per le frequenze gravi; in seguito il deficit
diventa percettivo e tende a interessare tutto
il campo tonale.
Terapia
Dieta iposodica per ridurre l’idope
endolinfatico
Medica: fas, diureticie antivertiginosi
(eventuale terapia iperbarica)
Chirurgica: neurectomia vestibolare
Tumori
dell’angolo ponto cerebellare
Tumori gliomici
Meningioma petroclivare
Colesteatoma intracranico
Granuloma colesterinico dell’apice petroso
Neurinoma del nervo acustico
Neurinoma
del nervo acustico
Tumore benigno che origina dalle cellule dello
Schwann che avvolgono la porzione distale del
nervo.
Nel 95% dei casi origina dalla guaina
neurogliale della branca vestibolare a metà
circa del condotto uditivo interno e nel 5% dei
casi dalla branca coclearie ove questa penetra
nel labirinto.
Predilige la 4-6 decade di vita.
Il
neurinoma, che è capace di erodere l’osso, tende
ad espandersi verso la zona che offre minor
resistenza e cioè verso la parte terminale del
condotto uditivo interno, nonché verso la fossa
cranica (media e/o posteriore).
Istologicamente è diviso in 3 categorie:
Antoni A: elementi cellulari disposti a
formare delle palizzate(fusiforme)
Antoni B: le cellule sono disposte
irregolarmente(fascicolata)
Mista: con prevalenza di una o dell’altra
componente
Sintomi: ipoacusia percettiva di tipo
retrococleare, unilaterale ad eccezionale inizio
coclearie, acufeni ingravesenti, con
l’espandersi del tumore compare sofferenza
vestibolare (senso di instabilità) e cefalea.
In
base alla grandezza il neurinoma è classificato
in:
Piccolo :diametro inferiore a 1,5 cm
Medio:diametro tra 1,6-2,5 cm
Grande:diametro >2,6
Tumori di notevoli dimensioni possono occludere
parzialmente il canale del IV ventricolo
generando idrocefalo; i segni clinici del tumore
sono cefalea violenta, vomito cerebrale e
atassia.
Diagnosi
Audiometria tonale: deficit percettivo puro
retrococleare (eccezionale inizio coclearie) più
grave nelle frequenze acute.
Prove vestibolari: evidenziano nistagmo
spontaneo ritmico verso il lato malto (fase
iniziale); nella fase avanzata c’è nistagmo
diretto verso il lato sano; nella fase terminale
con tumore di grandezza superiore a 3 cm, il
nistagmo è orizzontale a scosse lente vero il
lato della lesione.
A.B.R. :potenziali evocati del tronco encefalico
Derivano dalla registrazione dell'attività
bioelettrica delle strutture neuronali
sottocorticali,entro i primi 10 msec. dopo
applicazione di uno stimolo acustico adeguato.
Rileva un allungamento delle latenza delle onde
III e IV e un prolungamento dell’interpicco I-IV
onda
Onda I:nervo acustico
Onda II :nuclei cocleari
Onda III:complesso olivare superiore
Onda IV:lemnisco laterale
Onda V:collicolo inferiore
Terapia: chirurgica A: via translabirintica
B:
via retrosigmoidea
C:
fossa cranica media |