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OTOSCLEROSI
Processo
osteodistrofico ereditario della capsula
labirintica caratterizzato,dal punto di vista
istopatologico, da:
-
Iniziale invasione ossea di rete di
capillari neoformati(congestione osteoide)
-
Succederà e parziale riassorbimento osseo
per una accelerata attività osteoclastica
(otospongiosi)
-
Sostituzione dell’osso con un tessuto privo
dell’originaria struttura trabecolare e
quindi, più compatto e rigido (otosclerosi)
Inizialmente, l’osso
otospongiotico tende ad invadere la fossa ovale,
ossificando progressivamente il legamento
anulare e determinando un blocco della
vibrazione della staffa nella finestra ovale
(anchilosi stapedio ovalare)
Sintomi:
Ipoacusia trasmissiva inizialmente,acufeni e
talora vertigini
Diagnosi:
Esame
otoscopio: membrana timpanica normale, talvolta
è possibile osservare un riflesso rossastro a
livello dei quadranti inferiori provocato dalla
ipervascolarizzazione della mucosa del
promontorio(segno di Shwartze)
Audiometria
tonale
1 stadio:
sordita trasmissiva mai superiore a 45/50 dB con
compromissione dei toni gravi
2 stadio:
ipoacusia mista (prevalenza trasmissiva) per
l’inizio di danno coclearie. La curva per via
aerea tende ad inclinarsi sugli acuti e la
perdita uditiva può arrivare fino a 60 dB. La
soglia per via
Aerea
presenta un calo sulle frequenze 2000-4000 fino
a 20-30 dB. La via ossea è quasi normale tranne
che sulle frequenze sui 2000 Hz dove ci può
essere una lieve flessione (tacca di Carhart)
3 stadio:
La via aerea è più compromessa. La via ossea è
peggiorata;la differenza tra le due è
modesta(ipoacusia mista con prevalenza della
componente neurosensoriale
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stadio:ipoacusia percettiva
Impedenzometria: l’anchilosi della platina
impedisce le modificazioni della compliance
della catena ossiculare che sono determinate
dall’azione combinata dei muscoli stapedio e
tensore del timpano; anche i toni molto
intensi(120dB) non sono capaci di evocare il
riflesso stapediale.
È possibile
rilevare l’eddetto ‘’on-off’’ e cioè una
transitoria variazione di impedenza con
inversione del picco (all’inizio e fine della
stimolazione) in alcuni soggetti allo stadio
iniziale
Terapia:
medica: con
FLUORURO DI SODIO che esercita una azione
favorente la formazione di osso adulto dalla
fase attiva a quella quiescente.
Chirurgica:
lo scopo è quello di ristabilire al motilità
della catena ossiculare bloccata per l’anchilosi
stapediale nella finestra ovale e riportare la
soglia aerea a livello di quella ossea. Le
tecniche chirurgiche impiegate sono:
Stapedotomia - si realizza un
foro nella platina anchilosata ed attraverso di
esso si introduce una protesi sintetica che si
fissa al processo lenticolare dell’incudine e
garantisce la trasmissione del suono
Stapedectomia - si asporta
l’intera staffa e si ricopre la fossa ovale con
un lembo di vena prima di procedere
all’interposizione.
Classificazione delle ipoacusie
Lieve
(20-40 dB) perfetto riconoscimento del
linguaggio verbale. Nessuna modificazione del
linguaggio verbale
Media (40
-60 dB) Il bambino è in grado di comprendere la
struttura portante del linguaggio ma perde la
capacita di discriminazione fine dei tempi
verbali e delle relazioni semantiche e
sintattiche
Grave
(60-80 dB) Vengono sentite e capite solo alcune
parti del linguaggio. Il bambino presenta una
marcata distorsione della voce parlata e
pronuncia solo alcune frasi scarsamente
articolate e strutturalmente scompaginate
Profonda
(>80 Db) Viene percepita la voce umana solo a
forte intensità. Il bambino capisce solo singole
parole aiutandosi spesso con la lettura labiale.
Il linguaggio è gravemente destrutturato e
talvolta si assiste all’instaurarsi di una
"lingua" compresa solo in ambito parentale
Quando protesizzare?
Occorre
valutare:
-
l’entità della sordità
-
l’andamento della curva audiometria
- la
bilateralità del deficit
PREFERIRE VIA OSSEA O VIA
AEREA
Occorre
valutare:
1) lo stato
della via ossea
2) il tipo
di processo morboso
Quale tipo di protesi
suggerire?
Protesizzazione per via aerea
TIPO DI PROTESI: a scatola,
retroauricolari endoaurali(endocanalari/peritimpanica/endoconica)
PROTESI AD
OCCHIALE
PROTESIZZAZIONE PER VIA OSSEA
PROTESI AD
ARCHETTO
AURICOLARE
PROTESICO: ASPETTI
AUDIOLOGICI
I
costituenti principale del
sistema
protesico sono:
· La
curvetta di raccordo;
· Tubicino;
·
Chiocciola.
IMPIANTO COCLEARE
Nei pazienti con ipoacusia
profonda o cofosi viene applicato dopo una
rigida selezione secondo un protocollo
internazionale,un impianto cocleare
IMPIANTO
COCLEARE: CRITERI DI SELEZIONE
SORDITA’
GRAVE O PROFONDA BILATERALE
NESSUN
BENEFICIO DALLA PROTESIZZAZIONE
ASSENZA
DI CONTROINDICAZIONI MEDICHE,
NEUROLOGICHE O CHIRURGICHE
QUOZIENTE INTELLETTIVO NEI LIMITI DELLA NORMA
ELEVATA
MOTIVAZIONE ALLA COMUNICAZIONE
VERBALE
I
PAZIENTI PORTATORI DI IMPIANTO COCLEARE NEL
MONDO SONO CIRCA 6200 DI CUI 1800 BAMBINI (290%)
Aspetti tecnici e strumentali dell'impianto
cocleare
L'impianto
cocleare è un sussidio uditivo che si basa sulla
stimolazione
e delle
fibre del nervo acustico per fornire sensazioni
uditive in soggetti con sordità totali. Esso è
costituito da 2 parti:
Parte
esterna (extracorporea)
Parte
interna (intracorporea)
Le due
parti sono collegate tra loro mediante un
sistema ad induzione
eIettromagnetica (transcutanea) o direttamente
con un connettore
percutaneo.
La parte
esterna è costituita da:
A) Un
microfono retroauricolare_ che converte le onde
sonore in segnali elettrici e li invia al
processore
B) Un
processore (speech processor) che amplifica il
segnale elettrico, lo modifica in modi
differenti e lo invia all 'antenna
trasmettitrice
C) Un
trasmettitore antenna, posizionato direttamente
a contatto con la cute, lateralmente alla nuca e
posteriormente ali ' orecchio e mantenuto in
sede da una coppia di magneti. Esso invia i
segnali al ricevitore mediante induzione
elettromagnetica o onde radio.
La parte
interna è costituita da:
A) Un
ricevitore/stimolatore, inserito nell'osso
temporale, che decodifica il segnale digitale e
lo invia agli elettrodi posizionati nella coclea
B) Un cavo
elettronico, posizionato all'interno della
chiocciola, che permette la stimolazione delle
cellule neurosensoriali dell'orecchio.
Il sistema
impiantato non è alimentato direttamente da una
sorgente di energia elettrica ma è lo stesso
segnale modulato a fornire l'energia per il
funzionamento dei circuiti.
Gli
impianti cocleari si differenziano per modello
in base a:
l)
Conformazione del ricevitore/stimolatore
2) Numero
di elettrodi (singoli o multipli)
3) Tipo di
elettrodo
4) Modalità
di stimolazione: monopolare
a terra
comune
bipolare
5) Punto di
stimolazione (in tra, extra o retrococleare)
6)
Configurazione dell 'elettrodo (mono o
muticanale)
Attivazione
degli elettrodi e realizzazione della mappa
cocleare
L'.attivazione
degli elettrodi si effettua inizialmente con la
risposta soggettiva del paziente;
successivamente con - metodiche obiettive
(ricerca del riflesso stapediale, i potenziali
evocati uditivi) il primo vero mappaggio si
effettua almeno 30 giorni dopo l'.intervento che
consente l'esclusione degli elettrodi mal
funzionanti. Due sono le strategie di
programmazione dei processori:
· La più
semplice (FO - F2), che prevede la riproduzione
della frequenza fondamentale e della seconda
formante
· La più
evoluta (speak) che, utilizzando un banco di 20
filtri passa banda programmabili, consente di
assegnare a ciascun elettrodo una parte dello
spettro acustico compreso tra 250 e 10.000Hz La
modalità di stimolazione risulta essere un
'altra opzione da effettuare; essa, infatti, si
determina grazie a un flusso di corrente tra un
elettrodo attivo ed uno di riferimento; minore è
la distanza tra gli elettrodi e maggiore sarà la
selettività di stimolazione delle fibre nervose
Tecnica chirurgica
Tempi
chirurgici:
l)
Creazione del lembo cutaneo
2)
Mastoidectomia
3)
Timpanostomia posteriore
4)
Creazione dell 'alloggiamento per il ricevitore
5) Apertura
della finestra rotonda
6)
Inserzione e fissazione dell' elettrodo
Lembo
cutaneo
I tempo:
si realizza
un lembo cutaneo e sottocutaneo a cerniera per
esporre mastoide e squamma del temporale.
3 tipi di
lembi: inferiore (a U invertita) di
Harris e Queva
postero-inferiore
(endoaurale
allargato) di Leuhandt e Heirshon
anteriore
(a C), da evitare nel caso in cui il paziente
sia già stato sottoposto a mastoidectomia
Mastoidectomia
II tempo:
Si esegue
una mastoidectomia completa identificando il
seno laterale, la fossa incudis e la parte
discendente del nervo facciale. Si apre l'attico
posteriore procedendo con la timpanostomia
posteriore
Timpanotomia posteriore
III tempo:
La
timpanotomia posteriore ha il fine di
evidenziare la finestra rotonda, il tendine
dello stapedio e la staffa.
Alloggiamento per il ricevitore
IV tempo:
Si prepara
un letto osseo nella squama del temporale ove
alloggiare il ricevitore interno
Accesso
alla rampa timpanica
V tempo:
L'accesso
alla rampa timpanica può avvenire in due modi:
·
Attraverso la membrana della finestra rotonda,
· Mediante
un apertura nel promontorio,
antero-inferiormente alla nicchia della finestra
rotonda, per mezzo di una cocleostomia
Ematoma del
lembo : è necessario porre un drenaggio
infezione:
in caso di 'otite acuta è necessario effettuare
una miringotomia evacuativa
Enfisema
della ferita: è una complicanza rara che va
evitata medicando la ferita in modo compressivo
Eccessiva
sottigliezza del lembo: se il lembo risulta
troppo sottile si può determinare un traumatismo
dovuto ad una eccessiva pressione del magnete
Stimolazione abnorme del nervo facciale e della
corda del timpano: è necessario disattivare gli
elettrodi che determinano l'eccessiva
stimolazione di questi nervi
Acufeni:
occasionalmente si può realizzare l'insorgenza
di acufeni che in genere scompaiono dopo
l'attivazione dell 'impianto
Inserzione
e fissazione dell'elettrodo
VI tempo:
L'inserzione del elettrodo avviene mediamente
per circa 18 mm con un conduttore che collega il
ricevitore all'elettrodo si effettua mediante
due fettucce di Dacron non riassorbibili fissate
al bordo superiore della mastoidectomia
rispettivamente anteriormente e posteriormente
Complicanze post-operatorie
Fistola
perilinfatica: si manifesta con crisi
vertiginose post -operatorie o turbe
dell'equilibrio
Malposizionamento dell'elettrodo: si può
identificare attraverso il controllo
radiologico; in tal caso è necessario il
reintervento
Necrosi
della ferita: è tra le più gravi complicanze e
può essere evitata attraverso un corretto
disegno dell'incisione e della realizzazione di
un lembo ben vascolarizzato
Impianto- cocleare nel bambino
La
selezione dei candidati per l'impianto cocleare
prevede l'esecuzione di opportune indagini
audiologiche, radiologiche, internistiche e
neuropsichiatriche.
Nel
bambino, la determinazione della soglia uditiva
presenta discreti margini di fluttuazioni e a
priori non è possibile identificare chi trarrà
più o meno giovamento.
L'identificazione dell'entità dell'ipoacusia nei
bambini si basa sull'utilizzo di opportuni test
audiologici, quali:
Potenziali
evocati uditivi del tronco
Impedenzometria
Audiometria
tonale liminare e vocale (solo nei pazienti
collaboranti)
La
valutazione neuropsichiatrica e foniatrica viene
fatta mediante l'utilizzo di test specifici, le
abilit à linguistiche, i disturbi fonologici,
nonché le abilità percettive uditive,
comunicative, cognitive e di rappresentazione
grafica.
E'
importante intervenire in un età precoce, in
quanto, tutti i sistemi percettivi, in
particolare quello uditivo, sono precocemente
attivati dagli stimoli ambientali e lo sviluppo
delle relative reti neuronali è condizionato
dalla presenza o meno di tali stimolazioni. |