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SUNHOPE FOR CHILDREN:
“anche la + grande sofferenza non può nulla contro il sorriso di un bambino”
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Cari
ragazzi,
stamane mi
trovo qui seduta davanti al pc per raccontarvi una storia… è un piccolo-grande
racconto di un gruppo di ragazzi che sono partiti dal niente per arrivare ad
un risultato grandioso: far sorridere un bambino…e la domanda che più
mi pongo in questi giorni è: quel sorriso ha giovato di più a loro o a noi?
Tutto è
cominciato circa un mesetto fa. Io e Santino ci siamo incontrati a S.Andrea
per il solito scambio di floppy, cd e direttive per il sito che avviene ogni
settimana, quando Santino mi fa: “Uè Lea, Gaboy m’ha messo un’idea fantastica
in testa: preparati che a Natale organizzeremo qualcosa di unico!”. Al che
chiedo il motivo di tutto questo entusiasmo, e così, da una piccola idea del
nostro caro Gab di “fare qualcosa per i bambini di pediatria”, parte la lunga
scalata per la realizzazione del progetto.Le idee erano tante, ma mancavano
due cose fondamentali: i permessi e i soldi!!!
Senza
perderci d’animo, come prima tappa ci rivolgiamo a “colui che tutto può”! Il
prof Delrio appena sente parlare di bambini subito ci dà i numeri di Caserta
per vedere se potevamo raccogliere dei fondi , in + ci indica il nome di un
prof da cui potevamo andare per chiedere i permessi.
E I
CASINI COMINCIANO!!!!
Santino si
occupa dei fondi: dopo varie telefonate riesce a parlare con la responsabile
di Caserta: bisognava presentare tutte le fatture entro il 28 Novembre e forse
avremmo avuto rimborsato il 90%.
Io mi muovo
sull’altro versante: mi pianto in pediatria per cercare di parlare col prof N.
e dopo vari tentativi riesco a beccarlo…cosa mi dice? Che i permessi non devo
chiederli a lui!!!
Insomma
raga, non sto qui a raccontarvi i salti mortali che abbiamo dovuto fare ma una
cosa è certa: all’inizio Santino ed io ci sentivamo spaesati: le idee e i
buoni propositi erano tanti ma metterli in pratica era cosa a dir poco ardua
(si sa, quando si tratta di bambini bisogna fare le cose per bene), invece,
contro ogni aspettativa, durante il nostro cammino verso la vetta, abbiamo
incontrato tantissime persone che si sono offerte di percorrere la strada con
noi, e senza chiedere nulla in cambio, se non la possibilità di rendersi utili
nell’organizzazione dell’iniziativa
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