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Mobilitazione contro l'aliquota INPS
- 26 November 2008 -
Da alcuni mesi i medici
specializzandi rischiano di avere
ingiustamente decurtato il proprio
stipendio di circa 140 € a causa
dell'applicazione illegittima di
un'aliquota INPS del 25%.
Nonostante i tentativi di trovare una
soluzione alla vertenza anche tramite il
coinvolgimento dell'ENPAM, altra cassa
previdenziale alla quale
obbligatoriamente versano tutti i
medici, nessuna risposta reale è
arrivata per ora dal Governo, al punto
che alcuni atenei hanno già iniziato a
detrarre soldi dallo stipendio del mese
in corso. Tale provvedimento appare
ancora più insensato nel contesto di una
crisi economica generale in cui si
afferma di voler proteggere le categorie
più deboli ma al contrario si racimolano
soldi da giovani in formazione che non
vedranno mai la pensione per cui stanno
versando.
Pertanto FederSpecializzandi, in
assenza di una proposta alternativa
all'applicazione illegittima
dell'aliquota INPS intera al 25%,
indice per i Medici in Formazione
Specialistica una giornata di
mobilitazione nazionale il
15 Dicembre 2008.
Appoggia inoltre le iniziative delle
sedi locali, là dove la nuova aliquota
maggiorata viene già applicata e invita
gli studenti delle Facoltà di Medicina
ad aderire alla protesta, in particolare
la mobilitazione indetta dagli
specializzandi dell'Università di Chieti
per i giorni 27 e 28 Novembre.
FederSpecializzandi sin dall'entrata in
vigore del nuovo contratto ha denunciato
le molte incongruità della legge che
hanno di fatto permesso diverse
interpretazioni a dir poco discutibili e
sopratutto difformi da ateneo a ateneo
in materia di garanzia della non
sostitutività del personale strutturato
da parte di medici specializzandi,
trattamento di malattie e maternità,
periodi di formazione all'estero.
Pertanto ancora una volta, oltre a
chiedere il blocco immediato
dell'aliquota piena INPS e un corretto
assetto previdenziale,
FederSpecializzandi rivendica da subito
l'emanazione di un regolamento nazionale
che ponga fine alle interpretazioni
locali.
La Presidenza di Federspecializzandi
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