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Verbale riunione Federspecializzandi
tenutasi a Napoli il 19/04/2008
Si è svolta a Napoli il 19/04/2008
l’assemblea nazionale di
Federspecializzandi, prima occasione per
i medici napoletani di confrontarsi
direttamente con realtà differenti dalla
propria, e verificare i problemi
nell’attuazione del contratto di
formazione specialistica nelle varie
sedi universitarie.
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Numerose le problematiche
affrontate, prima fra tutte le
anomalie della situazione
napoletana: il contratto di
formazione specialistica,per l’A.A.
2006\07 è stato firmato da tutti, ma
ne è stata rilasciata copia solo
agli iscritti al 1°anno
(immatricolati ad agosto).
Permangono inoltre i problemi per
le borse regionali e alcune borse
private dato che la giunta regionale
ha si stanziato i fondi necessari
per l’adeguamento delle stesse, la
pratica si trova in ragioneria, ma
tali borse non sono state ancora
adeguate al regime contrattuale.
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Emerge inoltre il problema relativo
alle assenza per malattia: la
segreteria della SUN ritiene infatti
che qualsiasi periodo di malattia,
anche di pochi giorni, debba essere
recuperato, asserendo di aver
ricevuto disposizioni in tal senso
da parte del ministero. Inoltre alla
SUN le colleghe in stato di
gravidanza, titolari di borse
regionali non ancora adeguate al
regime contrattuale, hanno visto
sospesa la propria retribuzione.
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Si affronta poi il problema della
copertura economica della
gravidanza: questa non è garantita
dall’INPS, perché i medici in
formazione pagano la quota ridotta,
ma neanche dall’ENPAM, per cui si
decide di chiedere un incontro coi
vertici dell’ENPAM al fine di
chiarire questo punto e valutare le
possibilità di trasferire la
contribuzione degli specializzandi
presso l’ENPAM.
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Riguardo la situazione delle guardie
in autonomia, dalla discussione in
assemblea emerge il concetto che
tali guardie, seppur non in
autonomia, sono previste dalla 368,
perché parte integrante
dell’attività di reparto; l’AMSUR
sta esaminando la possibilità di
richiedere una consulenza legale a
proprio favore che stabilisca la non
sostitutività del medico in
formazione nei confronti di quello
di ruolo: i direttori, per aggirare
l’ostacolo, si appellano alla
cosiddetta “autonomia graduale”
prevista dalla 368, la cui
acquisizione dovrebbe comunque
essere verificata.
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Si rimarca inoltre la differenza tra
reparti in cui è prevista la guardia
h 24 e quelli in cui è prevista h
12: in quest’ultimo caso, durante la
notte, non è prevista la presenza
del medico strutturato in sede, ma
neanche dello specializzando. In
Europa la situazione è però molto
diversa: il medico specializzando
svolge compiti assistenziali in
piena autonomia. Tale obiettivo,
peraltro auspicabile, è impensabile
senza un miglioramento sostanziale
della formazione. L’assemblea
conclude l’argomento proponendo di
diramare un comunicato che delinei a
livello nazionale la linea di
FederSpecializzandi sulla questione.
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Si illustra poi quanto accaduto
nella regione Lombardia, dove si
intendeva ridurre le liste d’attesa
e le assunzioni di medici
specialisti ricorrendo all‘attività
degli specializzandi in intramoenia.
Questo proposito, che delineerebbe
scenari inquietanti, non è stato
attuato grazie all’emanazione di
una circolare in cui si precisa
l’impossibilità da parte degli
specializzandi di svolgere attività
intramoenia di tipo specialistico.
Riguardo la questione se
l’intramoenia sia realizzabile in
alcune forme, citando come esempio i
reparti di chirurgia, l’assemblea
sostanzialmente concorda su alcuni
paletti imprescindibili: deve
realmente essere al di fuori delle
38 ore, volontaria, il paziente deve
essere informato, gli emolumenti
uguali a quelli percepiti dallo
strutturato. L’intramoenia non deve
trasformarsi in una forma di lavoro
straordinario a basso costo.
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Punto chiave all’ordine del giorno,
quello della formazione: le scuole
devono dichiarare i propri standard
formativi i quali vengono analizzati
dall’Osservatorio Nazionale. Il sito
del Cineca contiene la catalogazione
di tutte le strutture, numero degli
specializzandi, numero degli
interventi eseguiti e tipologia. In
base a queste autocertificazioni,
che contengono comunque molti dati
non rispondenti al vero, il 30%
delle scuole italiane dovrebbe
essere chiusa. Emerge, tra l’altro,
il fatto sconcertante che molte
strutture, tra le quali i due atenei
napoletani, non dispongono del
Pronto Soccorso. Essenziale il fatto
che le scuole debbano essere
valutate da un organo esterno. Il
log-book, strumento previsto dalla
368, appare un’arma a doppio taglio,
perché non controfirmandolo ci si
esporrebbe al rischio di non vedere
convalidata la specializzazione.
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Si propone dunque di somministrare,
a cura delle sedi locali, un
questionario inerente le attività
svolte agli specializzandi in
Chirurgia Generale, una delle
specializzazioni con i deficit
formativi più evidenti. Sarà cura
della presidenza fornire alle vari
sedi il testo del questionario nel
giro di pochi giorni, cercando di
concludere il tutto entro un mese e
coinvolgendo anche le sedi dove non
ci sono associazioni confederate a
FederSpecializzandi.
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Si discute infine dell’esame di
stato, che, anticipato di un mese,
vedrebbe tagliati fuori tutti i
laureati di ottobre. Si cercherà di
insistere nei confronti del nuovo
governo per evitare questo scempio,
che tra l’altro comporterebbe la
vacanza di un alto numero di posti
in specialità e un esubero di
concorrenti l’anno successivo. Anche
gli ordini dei medici andrebbero
sensibilizzati, dato che pretendono
un mese di tempo per distribuire gli
abilitandi tra i vari reparti e
ambulatori. Una soluzione
definitiva si potrebbe trovare
istituendo un tirocinio pre-laurea,
come avviene in altri paesi.
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