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Tumori_Del_Digerente
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IL CANCRO DEL COLON-RETTO.
  • E’ la più comune neoplasia dei paesi sviluppati ed è responsabile di circa il 10% dei decessi per tumore maligno. Si manifesta a tutte le etàma è più colpita la sesta e la settima decade. Colpisce i due sessi con la medesima frequenza, ma è più comune nel maschio. Non è stata individuata un’unica causa ma le ricerche hanno portato ad acquisizioni importanti. La genetica della poliposi familiare adenomatosa (FAP) e la conoscenza degli oncogèni e dei geni di soppressione tumorale hanno permesso di capire che il locus p53 sul cromosoma 17 è anormale nel 70% dei casi. Nella maggior parte dei tumori sono presenti almeno 2 alterazioni cromosomiche.
  • I fattori ambentali, inoltre, giocano il loro ruolo; l’alimentazione ha la importanza nella prevenzione del cancro del retto-colon, e deve contenere le fibre (vedi il link sulla dieta di questo sito). Forse tale azione è dovuta ad una modificazione della bile.
  • Nelle popolazioni occidentali ad incidenza intermedia circa i 2/3 delle neoplasie sono localizzate nel sigma-retto, il resto uniformemente nel resto del colon. I tumori si propagano per invasione locale, per disseminazione a distanza attraversi i vasi ematici e linfatici e/o direttamente nel cavo peritoneale. L’organo colpito per eccellenza dalle metastasi è il fegato. La classificazione di Dukes, proprosta già nel 1932, è stata modificata ed aggiornata, ma è il sistema più utilizzato. La classificazione prevede la suddivisione nei momenti A, B C1 e C2. In A il tumore è confinato alla parete intestinale, in B si estende attraverso la muscolare, ma non coinvolge i linfonodi, in C1 interessa i linfonodi prossimali, in C2 anche i distali.
  • Sintomi: quelli classici sono dati dall’alterazione dell’alvo mentre la rettorragia si manifesta in quelli più distali; i prossimali hanno un esordio tardivo, talora perfino con anemizzazione. Pertanto il solo cercare il sangue occulto nelle feci può rappresenatre un valido screening della popolazione.
  • Diagnosi. La diagnosi si avvale dell’esame obiettivo che è normale solitamente, tranne la presenza di un’ anemia o una massa palpabile addominale; l’esplorazione rettale e la sigmoidoscopia sono gli esami di scelta, talora preceduti dal clisma opaco a doppio contrasto. In questo caso si evince dalla lettura della lastra l’aspetto a torsolo di mela, o la lesione polipoide o aplacca o a sella. Al momento della diagnosi i tumori sono piccoli, con margini rilevati ed arrotondati, oppure se di grosse dimensioni sono aggettanti nel lume (nel cieco) e/o possono dare stenosi a manicotto.

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Sito ideato e realizzato da:

Roberto Tortorella, Santino Cuomo, Lea Bonfiglio

 
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